Preskige · Sestriere · Via Lattea

Splitboard

Non ti fa solo salire.Ti fa scendere meglio.

Gli impianti della Via Lattea ti portano in quota. Da lì una pellata breve e sei sopra valloni che dalla pista non si toccano. Poi si scende e si ricomincia. Qui si contano le linee, non i metri di dislivello.

Trova la
tua linea
Sette domande e ti dico qual è l'uscita giusta per te
01 Tre livelli
Dalla prima volta con le pelli a chi cerca linee lunghe. Si sceglie il terreno in base a come scendi, non a quanto cammini.
02 Impianti + pelli
La risalita fa il lavoro pesante, le pelli solo l'ultimo pezzo. Così in mezza giornata ci stanno anche due discese.
03 Via Lattea
400 km di comprensorio a cavallo del confine. Si parte da Sestriere e si può finire la giornata su un versante francese.
04 Pranzo in baita
L'extra che tiene insieme la giornata. Ci si scalda, si mangia, si racconta la linea appena fatta.
Cos'è e cosa non è
Qui si cercano linee, non dislivello. La salita è solo il pezzo che manca per arrivare alla neve buona.

La splitboard è una tavola che si apre in due. Sotto vanno le pelli, cammini il minimo indispensabile e in cima la richiudi: due minuti e sotto i piedi hai di nuovo uno snowboard.

Non è scialpinismo e non è snowboard alpinismo. Non ti vendiamo una gita in salita con una discesa in fondo: ti vendiamo il freeride. Il punto è arrivare a linee che dall'impianto non si raggiungono — e farne più di una nello stesso giorno.

Le tavole di oggi lo permettono davvero. L'interfaccia tra attacco e tavola è arrivata a un punto in cui, in discesa, la differenza con una tavola solida non la senti. Quello che una volta era un compromesso, adesso è solo un vantaggio in più.

Due allievi in splitboard in un vallone sul versante francese della Via Lattea
Versante francese, dopo una pellata breve. Stessa giornata, stesso skipass.
Il terreno

Fatto appostaper la splitboard

La Via Lattea sembra costruita per la splitboard: gli impianti ti portano in quota, ma mai troppo in alto. Niente terreno da alpinisti — versanti larghi, valloni che si aprono subito e che diventano accessibili appena metti le pelli.

  • I.

    A volte basta una corsa sola: la seggiovia Cit Roc a Sestriere o l'ovovia del Fraiteve. Da lì si pella poco e si è già all'attacco.

  • II.

    Quelli che si aprono sono i valloni classici della zona: non difficili, ma vanno saputi leggere — esposizione, orario, che versante ha tenuto la neve.

  • III.

    E si passa il confine: Italia e Francia nella stessa giornata, che è una cosa che si racconta a cena.

Le uscite

Scegli quantotempo hai

Il prezzo è per l'intero gruppo, non a persona. Massimo cinque persone: sopra quel numero, in neve non battuta, non si sta insieme come si deve.

Splitboard Jones aperta in due, pronta per la salita Da 250 €

Mezza giornata

Il modo più diretto di capire di cosa stiamo parlando.

Dalle 8:30 alle 12:30. Impianto, una pellata corta e sei sulla prima linea. Se il gruppo ha il passo giusto, ce ne sta anche una seconda: si risale con la seggiovia e si cambia versante.

1 – 2 persone
250 €gruppo
3 – 5 persone
300 €gruppo
Prenota → In 5 sono 60 € a testa
Traccia di salita in un vallone verso Claviere 450 € · gruppo

Giornata intera

Si cambiano versanti. Non si torna sulla stessa traccia.

Tutto il giorno per seguire la neve: si va dove ha tenuto meglio, si scende, ci si sposta col comprensorio e si riparte. È la formula in cui si passa il confine e, se volete, si mette in mezzo il pranzo in baita.

1 – 5 persone
450 €gruppo
Prenota → In 5 sono 90 € a testa
Workshop · 3 giorni

Touring Experience

Tre giorni per imparare il touring dall'inizio, nell'ordine giusto.

Qui sì che si parla anche di salita — perché è il corso in cui la si impara. Si parte dalla tecnica in pista, si passa dal fuori pista con gli impianti e dalla ricerca ARTVa e si finisce con la splitboard ai piedi e una prima escursione vera. Aperto a tutti i livelli, da 1 a 5 persone.

Giorno 1 · 9:00 – 12:00

Si guarda come scendi

Tre ore di lezione privata: tecnica in pista e primo assaggio fuori. In neve non battuta gli errori si pagano il doppio, quindi si parte da lì.

Giorno 2 · 9:00 – 13:00

Fuori pista e ricerca ARTVa

Mezza giornata di freeride raggiunto con gli impianti e nella stessa mattina ARTVa, pala e sonda: come si cerca un compagno sepolto. Non è teoria, si scava.

Giorno 3 · 9:00 – 13:00

Pelli sotto e si sale

Test tecnico di sicurezza con la splitboard e prima escursione: montaggio, passo, inversioni, gestione del gruppo.

Quante persone siete
Totale gruppo650 €
A testa325 €

Tre giorni: 3 ore + due mezze giornate (9:00–13:00). Più siete, meno spende ciascuno.

  • 3 ore di lezione privata, in pista e fuori
  • Mezza giornata di freeride con gli impianti + ricerca ARTVa
  • Mezza giornata di test sicurezza con splitboard ed escursione
Come va una giornata

Dal caffèall'ultima curva

Così è fatta una giornata con me: dal ritrovo del mattino all'ultima discesa. Sai già cosa ti aspetta, prima ancora di prenotare.

8:30

Ritrovo al meeting point

Ci si trova in piazza Kandahar, davanti al Surfshoppe. Si controlla il materiale pezzo per pezzo — attacchi, pelli, ARTVa, pala, sonda — e chi deve noleggiare ritira lì la sua splitboard, già pronta della misura giusta.

Poco dopo

Caffè e le prime curve

Un caffè insieme e si sale con l'impianto per un paio di discese in pista. Serve a scaldarsi, ma soprattutto serve a me: guardandoti scendere capisco come stai sulla tavola e da lì decido dove ha senso portarti oggi.

A seguire

La prima linea

Si sale con l'impianto fin dove arriva, poi pelli sotto e si cammina il pezzo che manca. In cima si richiude la tavola, si guarda la linea da fare — e si scende. Se il gruppo ha il passo giusto, si risale e se ne fa un'altra.

Il cuore della giornata
12:30

Qui finisce la mezza giornata

Durante la mattina ci si ferma quando serve: si beve, si mangia quello che ognuno ha nello zaino — barrette, frutta secca, roba leggera. Alla mezza giornata si chiude qui, con una o due linee fatte.

Fine · mezza giornata
A metà giornata

Baita o rifugio

Chi ha preso la giornata intera si ferma a mangiare in una baita o in un rifugio, con i prodotti di qui. È la mezz'ora in cui ci si scalda, si racconta la discesa appena fatta e si decide insieme dove andare dopo: per molti è il pezzo che si ricordano di più.

Solo giornata intera
Pomeriggio

Si cambia versante

Con il comprensorio ci si sposta dove la neve ha tenuto meglio — anche dall'altra parte del confine — e si mette insieme un'altra linea, magari due. Si chiude in tempo per gli ultimi impianti.

Solo giornata intera

Poi, come sempre, decide la neve. Se il vento ha rovinato il versante che avevamo in mente o se dall'altra parte è messa meglio, cambiamo programma: te lo dico la mattina davanti al caffè e scegliamo insieme dove andare.

La splitboard divisa ai piedi, in salita verso la cresta
Il momento in cui la tavola si divide. Da lì in poi, ogni metro che sali è un metro che poi scendi come vuoi tu.
Esperienza dedicata

Ricerca ARTVa,in ambiente

Una giornata costruita solo sulla sicurezza, ma non in aula e non in un campo scuola: si sale in splitboard e si simula un travolgimento vero, dove capiterebbe davvero.

Con la stanchezza addosso, il terreno difficile sotto i piedi, il gruppo da coordinare e i minuti che corrono. È l'unico modo per scoprire se quello che sai fare in teoria lo sai fare anche quando conta — e per imparare a farlo insieme agli altri, che è la parte che nessuno prova mai.

L'esperienza si costruisce su misura: da soli, in gruppo o con i colleghi. Per questo non trovi un prezzo in listino: scrivimi e la programmiamo insieme, con calma, sul numero di persone e sul tempo che avete.

Per le aziende: come team building funziona meglio di qualsiasi sala riunioni. Ruoli da assegnare, tempo che scade, una persona da ritrovare. Chi coordina lo scopre lì.

Parliamone →
Ricerca con ARTVa durante un'esercitazione in ambiente
In regalo, per chi va fuori

La guida che ti portidentro il telefono

Ho messo per iscritto quello che insegno in ambiente: 32 pagine su come si previene una valanga e come si cerca un compagno sepolto. Fatta per stare nel telefono e per essere aperta quando serve — anche senza campo, anche con i guanti.

Leggere il bollettino Scegliere il pendio Test ARTVa Le tre fasi di ricerca Sondaggio e scavo I primi 15 minuti
Prendi
la guida
32 pagine, gratis
Te la mando io
A chi è adatta

Che rider seiquando finisce il battuto

Prima di scrivermi, riconosciti in una di queste tre. Quello che conta è come te la cavi in discesa fuori dal battuto — non quanto sei allenato: è da lì che decidiamo dove andare. E se ti senti a metà tra due, scrivimi lo stesso: bastano due messaggi per capirlo insieme.

01

La prima volta

Scendi in sicurezza sulle piste rosse e hai già messo il naso fuori dal battuto. La splitboard non l'hai mai calzata: si impara in dieci minuti e la parte a piedi è corta per davvero.

Una pellata breve, una linea
02

Ci sei già stato

Il fuori pista lo frequenti, la neve variabile non ti spaventa, sulle nere conduci. Qui si allunga il raggio: più traversi, versanti diversi, due o tre linee nella stessa giornata.

Un paio di risalite brevi
03

Cerchi le linee

Powder, pendii lunghi, qualche canale. Sai leggere il terreno e vuoi arrivare dove serve saperci arrivare. È qui che conoscere la zona a memoria fa la differenza vera.

Dove serve, si cammina
Non sai in quale ti riconosci?

Sette domandee trovi la tua linea

Ti chiedo come scendi, cosa hai nello zaino e quanto tempo hai. In un minuto sai quale delle nostre uscite è quella giusta per te — mezza giornata, giornata intera, ricerca ARTVa o workshop di tre giorni — con il prezzo e cosa devi portarti. Poi ti rispondo io di persona.

Come scendi Con la splitboard Kit di sicurezza Quanto cammini Cosa cerchi Quanto tempo hai Più giorni?
Trova la
tua linea
7 domande · 1 minuto
Gigi Lozzi in splitboard sulla Via Lattea
Chi ti porta

Fuoriti porto io

Mi chiamo Gigi Lozzi, Istruttore Nazionale di snowboard. Ma per queste giornate conta soprattutto un'altra cosa: questi valloni li giro da anni. So quale versante tiene la neve tre giorni dopo la nevicata, a che ora si scende bene e a che ora è già tardi e quali sono le linee che dalla pista non vedi nemmeno.

È esattamente la differenza tra andare in un posto e viverlo nel modo giusto.

Istruttore Nazionale FISI Ambassador Jones Italia Co-fondatore Preskige
Cosa serve

La lista,senza sconti

0/15
Segna quello che hai già

Non hai la splitboard? Nessun problema: abbiamo un noleggio convenzionato a Sestriere. Diccelo quando prenoti, così la trovi pronta la mattina — misura giusta, pelli tagliate.

Chiedi il noleggio
Si può aggiungere

Pranzo in baita

Il pezzo che trasforma un'uscita in una giornata. Ci si toglie lo zaino, si mangia in una baita della Via Lattea e si rivive la discesa raccontandola. Lo prenotiamo noi.

Shuttle

Quando la linea migliore non torna dove è partita, ti recuperiamo a valle. Così si sceglie la discesa giusta e non quella comoda.

Fotografo

Un fotografo che sale con voi. La traccia la cancella la prima nevicata, le foto no.

Domande

Quello checi chiedono sempre

Sì, ed è il caso più comune. Montarla e smontarla si impara in dieci minuti, il passo in salita in altri dieci. Quello che serve davvero è saper scendere: se in pista sei sicuro e hai già messo il naso fuori dal battuto, sei pronto per la prima uscita.

Poco, ed è il punto di tutta questa pagina. Gli impianti fanno il lavoro pesante e le pelli servono solo per l'ultimo tratto, quello che l'impianto non copre. Non vendiamo dislivello: la salita è la parte più corta della giornata.

Se poi vuoi camminare di più perché ti piace, si può fare — ma è una scelta tua, non il programma.

L'obiettivo. Nello scialpinismo il centro è la salita: la discesa è il modo di tornare a valle. Qui è l'opposto: il centro è la linea da scendere: la salita è il mezzo per arrivarci. Per questo cerchiamo di farne più di una nella stessa giornata, invece di una sola lunga.

Servono sempre, tutti e tre, a ogni persona del gruppo: fuori dalle piste battute non si va senza. Se non li hai, dillo quando prenoti e ci organizziamo con il noleggio convenzionato.

Se invece li hai ma non li hai mai usati sul serio, guarda l'esperienza dedicata alla ricerca ARTVa: è fatta esattamente per quello.

No, lo skipass si compra a parte. E serve: è l'impianto a fare il grosso della risalita, quindi senza non si parte. Il prezzo dell'uscita copre il maestro e il gruppo.

Stesso discorso per il noleggio dell'attrezzatura, se ti serve.

Da 1 a 5 persone, sia per la mezza giornata che per la giornata intera; il prezzo è per il gruppo, quindi più siete meno spendete a testa. Il workshop di 3 giorni si fa da 1 a 5 persone.

Oltre le cinque persone non andiamo. In neve non battuta un gruppo grande si allunga, si aspetta e la sicurezza cala.

Sulla Via Lattea, il posto preciso si decide la mattina stessa: dipende da dove ha nevicato, da come ha lavorato il vento e da che ora è. È il vantaggio di avere 400 km di comprensorio: una linea buona, da qualche parte, c'è quasi sempre.

Spesso si finisce sul versante francese. Porta un documento d'identità.

Oggi sì. L'interfaccia tra attacco e tavola è arrivata a un livello per cui, una volta richiusa, la differenza in discesa non si percepisce. Dieci anni fa era un compromesso, adesso non lo è più: è una tavola da freeride che, in più, ti porta dove vuoi tu.

Guarda

Un minutoe capisci tutto

Si sale poco, si arriva in cima e si scende nella neve fresca. Un minuto di video e hai capito com'è.

Guarda su YouTube →
Splitboard sulla neve intatta, con la cresta sullo sfondo
Sopra Sestriere, fuori dalle piste

Dimmi cosa hai in testa,al resto ci penso io

Scrivimi su WhatsApp: ti dico come sono le condizioni in questi giorni, quale uscita ha senso per te e cosa ti serve. Se non hai l'attrezzatura, ce ne occupiamo noi.

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