Freeride
Dal bordo pistaal vallone in powder.
Gli impianti della Via Lattea ti portano in quota. Da lì il fuori pista comincia dove finisce il battuto: due curve nel morbido o un vallone intero, con la tavola solida o con gli sci. Tu porti il livello che hai, io scelgo il terreno giusto.
Parti con il piede giusto
Scopri quale tavola Jones fa per te, e porta nel telefono la guida per andare fuori in sicurezza. Due minuti a testa, e sei più pronto di prima.
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Fuori pista non vuol dire lontano. Vuol dire dove finisce il battuto — e da lì decidi tu quanto andare avanti.
Il freeride è scendere fuori dalle piste battute, sulla neve che nessun gatto ha lavorato. Con una tavola solida o con gli sci ai piedi: non serve altro attrezzo.
Gli impianti della Via Lattea ti mettono in quota, e da lì comincia il fuori pista: appena a lato della pista, e si allunga quanto vuoi tu. Powder, valloni, boschi — la montagna che dal battuto non si tocca.
È questo che lo rende adatto quasi a tutti. La forbice è larga: si parte dal bordo pista, dove basta saper cambiare direzione in sicurezza, e si arriva fino ai valloni e ai boschi in powder, dove serve saper leggere la montagna.
Un comprensoriofatto di versanti
La Via Lattea è 400 km di piste a cavallo del confine Italia–Francia. Ma la ricchezza vera è quello che c'è a lato: un terreno vario come pochi, con una scala di difficoltà larghissima. Per questo c'è un fuori pista per ogni livello.
- I.
Si accede tutto con gli impianti: da Sestriere e dai versanti della Via Lattea si è in quota in pochi minuti.
- II.
Dal bordo pista al vallone: puoi restare a due curve dal battuto o spingerti nei valloni ampi e nei boschi in neve fresca. Lo decidiamo sul tuo livello.
- III.
Italia e Francia nella stessa giornata, seguendo dove la neve ha tenuto meglio. Porta un documento.
Scegli quantotempo hai
Il prezzo è per l'intero gruppo, non a persona. Massimo cinque persone: fuori dal battuto, sopra quel numero non si sta insieme come si deve. Tavola solida o sci, come preferisci.
Da 250 €
Mezza giornata
Il modo più diretto per assaggiare il fuori pista.
Dalle 8:30 alle 12:30. Ci si scalda in pista, poi con gli impianti si sale e si entra nel morbido. Si sceglie il terreno sul tuo livello: dal bordo pista al primo vallone.
- 1 – 2 persone
- 250 €gruppo
- 3 – 5 persone
- 300 €gruppo
450 € · gruppo
Giornata intera
Tutto il giorno per seguire la neve buona.
Si va dove la neve ha tenuto meglio, ci si sposta col comprensorio e si cambia versante. È la formula in cui si passa il confine e, se volete, si mette in mezzo il pranzo in baita.
- 1 – 5 persone
- 450 €gruppo
Come si formano i gruppi. Un maestro accompagna un solo attrezzo: il gruppo di snowboard esce con il maestro di snowboard, il gruppo di sci con il maestro di sci — non si mischiano. Un gruppo misto, sci e snowboard insieme, si può fare, ma richiede due maestri, uno per disciplina: diccelo quando prenoti così lo organizziamo bene.
Il freeride è per tutti.Ma un minimo serve
La buona notizia: non devi essere un rider esperto. Quella meno buona, se la vogliamo chiamare così: un livello minimo serve. Devi saper gestire la tavola — o gli sci — su una pista blu, e cambiare direzione, frontside e backside, in sicurezza. Da lì in avanti scegliamo il terreno su come scendi, non su quanto sei allenato.
La prima volta fuori
Scendi una blu in sicurezza e i cambi di direzione li fai senza pensarci. Ti portiamo a bordo pista, due curve nel morbido, terreno facile. Vanno bene anche i più piccoli, con l'attrezzatura di sicurezza della loro taglia.
A due curve dal battutoCi hai già preso gusto
Il fuori pista non ti spaventa, la neve variabile la leggi, sulle rosse e nere conduci. Qui ci si allontana dal battuto: valloni più ampi, i primi boschi, traversi più lunghi.
Fuori dal battuto, davveroCerchi la linea
Powder, pendii lunghi, boschi fitti, qualche canale. Sai leggere il terreno e vuoi la montagna vera. È qui che conoscere la zona a memoria fa la differenza.
La montagna, tuttaIl minimo, in concreto: sai fermarti e cambiare direzione su una blu, frontside e backside. Hai — o noleggi da noi — l'attrezzatura di sicurezza. Tutto qui: il resto, leggere la neve e scegliere la linea, è il mio lavoro. E con gli sci vale identico: chi scia bene una rossa fuori dal battuto è pronto esattamente come chi va di tavola.
Dal caffèall'ultima curva
Così è fatta una giornata di freeride con me: dal ritrovo del mattino all'ultima discesa. Sai già cosa ti aspetta, prima ancora di prenotare.
Ritrovo al meeting point
Ci si trova in piazza Kandahar, davanti al Surfshoppe. Si controlla il materiale pezzo per pezzo — ARTVa, pala, sonda, zaino — e chi deve noleggiare ritira lì la tavola o gli sci e il kit di sicurezza, già della misura giusta.
Caffè e le prime curve
Un caffè insieme e si sale con l'impianto per un paio di discese in pista. Serve a scaldarsi, ma soprattutto serve a me: guardandoti scendere capisco come stai sull'attrezzo e da lì decido dove ha senso portarti oggi.
La prima linea fuori pista
Con gli impianti si sale in quota, poi si entra nel morbido dove il tuo livello lo permette — a bordo pista o dentro un vallone. Si scende, si legge la neve e si ricomincia.
Il cuore della giornataQui finisce la mezza giornata
Durante la mattina ci si ferma quando serve: si beve, si mangia quello che ognuno ha nello zaino — barrette, frutta secca, roba leggera. Alla mezza giornata si chiude qui, con una o due linee fatte.
Fine · mezza giornataBaita o rifugio
Chi ha preso la giornata intera si ferma a mangiare in una baita o in un rifugio, con i prodotti di qui. È la mezz'ora in cui ci si scalda, si racconta la discesa e si decide insieme dove andare dopo: per molti è il pezzo che si ricordano di più.
Solo giornata interaSi cambia versante
Con il comprensorio ci si sposta dove la neve ha tenuto meglio — anche dall'altra parte del confine — e si mette insieme un'altra linea, magari due. Si chiude in tempo per gli ultimi impianti.
Solo giornata interaPoi, come sempre, decide la neve. Se il vento ha rovinato il versante che avevamo in mente o se dall'altra parte è messa meglio, cambiamo programma: te lo dico la mattina davanti al caffè e scegliamo insieme dove andare.
Fuori pistasi va attrezzati
Fuori dal battuto la montagna non la mette in sicurezza nessuno: nessun gatto la lavora, nessuno fa brillare le valanghe. Anche a due curve dalla pista, il rischio valanga esiste. Per questo non si esce senza attrezzatura e senza saperla usare.
Il kit minimo è sempre lo stesso, per ogni persona del gruppo: ARTVa, pala e sonda. L'ARTVa è l'apparecchio che ti fa trovare — e ti fa trovare gli altri — se la neve travolge. Sulla Via Lattea c'è un Safety Checkpoint dove si testa l'ARTVa prima di partire: si passa di lì, ogni volta.
E c'è un livello in più: lo zaino airbag (ABS). In caso di valanga si aziona e aiuta a restare in superficie. Non tutti ce l'hanno — noi sì, e lo noleggiamo, perché a Sestriere abbiamo un negozio specializzato.
Gente di qui,che le linee le conosce
Il freeride di Preskige non è di una persona sola. È un gruppo di freerider esperti — maestri di sci e di snowboard — che questi versanti li girano da anni. Sanno quale tiene la neve tre giorni dopo la nevicata, a che ora si scende bene, e conoscono le linee che dalla pista non si vedono nemmeno.
A coordinare la sezione freeride della scuola, sci e snowboard, c'è Gigi Lozzi, Istruttore Nazionale di snowboard. Lui accompagna chi va in snowboard; per lo sci ci sono i maestri e gli esperti del team. In un modo o nell'altro, chi ti porta fuori la montagna la conosce a memoria.
La lista,senza sconti
Non hai l'attrezzatura? Nessun problema: a Sestriere abbiamo il negozio specializzato. Tavola o sci, ARTVa, pala, sonda e anche lo zaino airbag: dillo quando prenoti e trovi tutto pronto la mattina, della misura giusta.
Chiedi il noleggioPranzo in baita
Il pezzo che trasforma un'uscita in una giornata. Ci si toglie lo zaino, si mangia in una baita della Via Lattea e si rivive la discesa raccontandola. Lo prenotiamo noi.
Shuttle
Quando la linea migliore non torna dove è partita, ti recuperiamo a valle. Così si sceglie la discesa giusta e non quella comoda.
Fotografo
Un fotografo che scende con voi. La traccia la cancella la prima nevicata, le foto no.
Quello checi chiedono sempre
No. Il freeride ha una forbice larga: si parte anche da livelli bassi. Il minimo che serve davvero è saper gestire la tavola — o gli sci — su una pista blu e cambiare direzione, frontside e backside, in sicurezza. Da lì scegliamo il terreno su come scendi: chi è alle prime uscite resta a bordo pista, nel morbido facile.
Sì, anche i più piccoli, purché sappiano scendere e fermarsi su una pista facile. Li portiamo a bordo pista, su terreno morbido e sotto controllo. L'unica condizione non negoziabile è l'attrezzatura di sicurezza della loro taglia: ARTVa, pala e sonda ci sono anche in misura bambino, e li noleggiamo noi.
Tutti e due, ma ognuno con il suo maestro: gli snowboarder escono con un maestro di snowboard, gli sciatori con un maestro di sci. Il terreno, la lettura della neve e le regole di sicurezza sono le stesse per entrambi.
Un gruppo misto, con sci e snowboard insieme, si può fare — ma serve un maestro per disciplina, uno di sci e uno di snowboard. Se siete un gruppo così, scrivicelo quando prenoti e lo organizziamo.
Dipende da te. Il fuori pista comincia già a bordo pista: può bastare quello, due curve nel morbido a fianco del battuto. Oppure ci si spinge dentro i valloni e nei boschi in neve fresca, dove serve saper leggere la montagna. È il bello del freeride: la stessa uscita si taglia sul livello del gruppo.
Servono sempre, tutti e tre, a ogni persona del gruppo: fuori dalle piste battute non si va senza. Se non li hai, dillo quando prenoti: abbiamo il negozio specializzato a Sestriere e li noleggiamo — insieme allo zaino airbag, se lo vuoi.
Se invece li hai ma non li hai mai usati sul serio, dimmelo quando prenoti: la ricerca ARTVa si allena, e in uscita possiamo dedicarci del tempo.
È uno zaino con un airbag che si aziona tirando una maniglia: in caso di valanga aiuta a restare in superficie. Non sostituisce ARTVa, pala e sonda — si aggiunge. È un livello di sicurezza in più, molto consigliato quando ci si allontana dalle piste. Non ce l'hai? Lo noleggi da noi.
No, lo skipass si compra a parte. E serve: è l'impianto a portarti in quota, quindi senza non si parte. Il prezzo dell'uscita copre il maestro e il gruppo. Stesso discorso per il noleggio dell'attrezzatura, se ti serve.
Da 1 a 5 persone, sia per la mezza giornata che per la giornata intera. Il prezzo è per il gruppo, quindi più siete meno spendete a testa. Oltre le cinque persone non andiamo: in neve non battuta un gruppo grande si allunga, si aspetta e la sicurezza cala.
Sulla Via Lattea. Il posto preciso si decide la mattina stessa: dipende da dove ha nevicato, da come ha lavorato il vento e da che ora è. È il vantaggio di avere 400 km di comprensorio: una linea buona, da qualche parte, c'è quasi sempre.
Spesso si finisce sul versante francese. Porta un documento d'identità.





Dimmi che rider sei,al resto ci penso io
Scrivimi su WhatsApp: ti dico come sono le condizioni in questi giorni, quale uscita ha senso per te — tavola o sci — e cosa ti serve. Se non hai l'attrezzatura, ce ne occupiamo noi.




















