Freeride a Sestriere – Fuori pista sulla Via Lattea | Preskige
Preskige · Sestriere · Via Lattea

Freeride

Dal bordo pistaal vallone in powder.

Gli impianti della Via Lattea ti portano in quota. Da lì il fuori pista comincia dove finisce il battuto: due curve nel morbido o un vallone intero, con la tavola solida o con gli sci. Tu porti il livello che hai, io scelgo il terreno giusto.

Due strumenti Preskige

Parti con il piede giusto

Scopri quale tavola Jones fa per te, e porta nel telefono la guida per andare fuori in sicurezza. Due minuti a testa, e sei più pronto di prima.

01 Impianti Via Lattea
400 km di comprensorio a cavallo del confine. Si sale con gli impianti e il fuori pista comincia a bordo pista.
02 Ogni livello
Un terreno vario come pochi. Dal morbido a due curve dal battuto ai valloni e ai boschi in powder: c'è la linea giusta per ogni livello.
03 Tavola o sci
Il freeride non è solo snowboard. Si va con la tavola solida o con gli sci: portiamo fuori tutti e due.
04 Sicurezza inclusa
ARTVa, pala e sonda per ognuno — e lo zaino airbag. Se non li hai, li noleggi da noi: abbiamo il negozio specializzato a Sestriere.
Cos'è il freeride
Fuori pista non vuol dire lontano. Vuol dire dove finisce il battuto — e da lì decidi tu quanto andare avanti.
Tavola solida piantata nella neve fresca, tra i larici innevati della Via Lattea
Una tavola solida e la linea giusta. Il freeride è questo.

Il freeride è scendere fuori dalle piste battute, sulla neve che nessun gatto ha lavorato. Con una tavola solida o con gli sci ai piedi: non serve altro attrezzo.

Gli impianti della Via Lattea ti mettono in quota, e da lì comincia il fuori pista: appena a lato della pista, e si allunga quanto vuoi tu. Powder, valloni, boschi — la montagna che dal battuto non si tocca.

È questo che lo rende adatto quasi a tutti. La forbice è larga: si parte dal bordo pista, dove basta saper cambiare direzione in sicurezza, e si arriva fino ai valloni e ai boschi in powder, dove serve saper leggere la montagna.

Sciatore in freeride nella neve fresca, fuori pista sulla Via Lattea
Via Lattea, dove la pista finisce e comincia il resto.
Il terreno

Un comprensoriofatto di versanti

La Via Lattea è 400 km di piste a cavallo del confine Italia–Francia. Ma la ricchezza vera è quello che c'è a lato: un terreno vario come pochi, con una scala di difficoltà larghissima. Per questo c'è un fuori pista per ogni livello.

  • I.

    Si accede tutto con gli impianti: da Sestriere e dai versanti della Via Lattea si è in quota in pochi minuti.

  • II.

    Dal bordo pista al vallone: puoi restare a due curve dal battuto o spingerti nei valloni ampi e nei boschi in neve fresca. Lo decidiamo sul tuo livello.

  • III.

    Italia e Francia nella stessa giornata, seguendo dove la neve ha tenuto meglio. Porta un documento.

Le uscite

Scegli quantotempo hai

Il prezzo è per l'intero gruppo, non a persona. Massimo cinque persone: fuori dal battuto, sopra quel numero non si sta insieme come si deve. Tavola solida o sci, come preferisci.

Curva in powder con grande spruzzo di neve, fuori pista sopra Sestriere Da 250 €

Mezza giornata

Il modo più diretto per assaggiare il fuori pista.

Dalle 8:30 alle 12:30. Ci si scalda in pista, poi con gli impianti si sale e si entra nel morbido. Si sceglie il terreno sul tuo livello: dal bordo pista al primo vallone.

1 – 2 persone
250 €gruppo
3 – 5 persone
300 €gruppo
Prenota → In 5 sono 60 € a testa
Sciatore in curva nel powder sopra il paese di Pragelato, sulla Via Lattea 450 € · gruppo

Giornata intera

Tutto il giorno per seguire la neve buona.

Si va dove la neve ha tenuto meglio, ci si sposta col comprensorio e si cambia versante. È la formula in cui si passa il confine e, se volete, si mette in mezzo il pranzo in baita.

1 – 5 persone
450 €gruppo
Prenota → In 5 sono 90 € a testa

Come si formano i gruppi. Un maestro accompagna un solo attrezzo: il gruppo di snowboard esce con il maestro di snowboard, il gruppo di sci con il maestro di sci — non si mischiano. Un gruppo misto, sci e snowboard insieme, si può fare, ma richiede due maestri, uno per disciplina: diccelo quando prenoti così lo organizziamo bene.

A chi è adatta

Il freeride è per tutti.Ma un minimo serve

La buona notizia: non devi essere un rider esperto. Quella meno buona, se la vogliamo chiamare così: un livello minimo serve. Devi saper gestire la tavola — o gli sci — su una pista blu, e cambiare direzione, frontside e backside, in sicurezza. Da lì in avanti scegliamo il terreno su come scendi, non su quanto sei allenato.

01

La prima volta fuori

Scendi una blu in sicurezza e i cambi di direzione li fai senza pensarci. Ti portiamo a bordo pista, due curve nel morbido, terreno facile. Vanno bene anche i più piccoli, con l'attrezzatura di sicurezza della loro taglia.

A due curve dal battuto
02

Ci hai già preso gusto

Il fuori pista non ti spaventa, la neve variabile la leggi, sulle rosse e nere conduci. Qui ci si allontana dal battuto: valloni più ampi, i primi boschi, traversi più lunghi.

Fuori dal battuto, davvero
03

Cerchi la linea

Powder, pendii lunghi, boschi fitti, qualche canale. Sai leggere il terreno e vuoi la montagna vera. È qui che conoscere la zona a memoria fa la differenza.

La montagna, tutta

Il minimo, in concreto: sai fermarti e cambiare direzione su una blu, frontside e backside. Hai — o noleggi da noi — l'attrezzatura di sicurezza. Tutto qui: il resto, leggere la neve e scegliere la linea, è il mio lavoro. E con gli sci vale identico: chi scia bene una rossa fuori dal battuto è pronto esattamente come chi va di tavola.

Come va una giornata

Dal caffèall'ultima curva

Così è fatta una giornata di freeride con me: dal ritrovo del mattino all'ultima discesa. Sai già cosa ti aspetta, prima ancora di prenotare.

8:30

Ritrovo al meeting point

Ci si trova in piazza Kandahar, davanti al Surfshoppe. Si controlla il materiale pezzo per pezzo — ARTVa, pala, sonda, zaino — e chi deve noleggiare ritira lì la tavola o gli sci e il kit di sicurezza, già della misura giusta.

Poco dopo

Caffè e le prime curve

Un caffè insieme e si sale con l'impianto per un paio di discese in pista. Serve a scaldarsi, ma soprattutto serve a me: guardandoti scendere capisco come stai sull'attrezzo e da lì decido dove ha senso portarti oggi.

A seguire

La prima linea fuori pista

Con gli impianti si sale in quota, poi si entra nel morbido dove il tuo livello lo permette — a bordo pista o dentro un vallone. Si scende, si legge la neve e si ricomincia.

Il cuore della giornata
12:30

Qui finisce la mezza giornata

Durante la mattina ci si ferma quando serve: si beve, si mangia quello che ognuno ha nello zaino — barrette, frutta secca, roba leggera. Alla mezza giornata si chiude qui, con una o due linee fatte.

Fine · mezza giornata
A metà giornata

Baita o rifugio

Chi ha preso la giornata intera si ferma a mangiare in una baita o in un rifugio, con i prodotti di qui. È la mezz'ora in cui ci si scalda, si racconta la discesa e si decide insieme dove andare dopo: per molti è il pezzo che si ricordano di più.

Solo giornata intera
Pomeriggio

Si cambia versante

Con il comprensorio ci si sposta dove la neve ha tenuto meglio — anche dall'altra parte del confine — e si mette insieme un'altra linea, magari due. Si chiude in tempo per gli ultimi impianti.

Solo giornata intera

Poi, come sempre, decide la neve. Se il vento ha rovinato il versante che avevamo in mente o se dall'altra parte è messa meglio, cambiamo programma: te lo dico la mattina davanti al caffè e scegliamo insieme dove andare.

Curva in freeride con la cabinovia degli impianti della Via Lattea sullo sfondo
Gli impianti sotto, il fuori pista sopra: da lassù comincia la discesa.
La sicurezza non è un extra

Fuori pistasi va attrezzati

Fuori dal battuto la montagna non la mette in sicurezza nessuno: nessun gatto la lavora, nessuno fa brillare le valanghe. Anche a due curve dalla pista, il rischio valanga esiste. Per questo non si esce senza attrezzatura e senza saperla usare.

Il kit minimo è sempre lo stesso, per ogni persona del gruppo: ARTVa, pala e sonda. L'ARTVa è l'apparecchio che ti fa trovare — e ti fa trovare gli altri — se la neve travolge. Sulla Via Lattea c'è un Safety Checkpoint dove si testa l'ARTVa prima di partire: si passa di lì, ogni volta.

E c'è un livello in più: lo zaino airbag (ABS). In caso di valanga si aziona e aiuta a restare in superficie. Non tutti ce l'hanno — noi sì, e lo noleggiamo, perché a Sestriere abbiamo un negozio specializzato.

Il Safety Checkpoint sulla Via Lattea: cartello e stazione di test dell'ARTVa, con una tavola piantata nella neve
In regalo, per chi va fuori

La guida che ti portidentro il telefono

Ho messo per iscritto quello che insegno in ambiente: 32 pagine su come si previene una valanga e come si cerca un compagno sepolto. Fatta per stare nel telefono e per essere aperta quando serve — anche senza campo, anche con i guanti.

Leggere il bollettino Scegliere il pendio Test ARTVa Le tre fasi di ricerca Sondaggio e scavo I primi 15 minuti
Prendi
la guida
32 pagine, gratis
Te la mando io
→
Un gruppo di freerider Preskige a fine giornata, sotto l'antenna del Sestriere
Chi ti porta fuori

Gente di qui,che le linee le conosce

Il freeride di Preskige non è di una persona sola. È un gruppo di freerider esperti — maestri di sci e di snowboard — che questi versanti li girano da anni. Sanno quale tiene la neve tre giorni dopo la nevicata, a che ora si scende bene, e conoscono le linee che dalla pista non si vedono nemmeno.

A coordinare la sezione freeride della scuola, sci e snowboard, c'è Gigi Lozzi, Istruttore Nazionale di snowboard. Lui accompagna chi va in snowboard; per lo sci ci sono i maestri e gli esperti del team. In un modo o nell'altro, chi ti porta fuori la montagna la conosce a memoria.

Sezione freeride Preskige Maestri di sci e snowboard Coordina: Gigi Lozzi · I.N. FISI
Cosa serve

La lista,senza sconti

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Segna quello che hai già

Non hai l'attrezzatura? Nessun problema: a Sestriere abbiamo il negozio specializzato. Tavola o sci, ARTVa, pala, sonda e anche lo zaino airbag: dillo quando prenoti e trovi tutto pronto la mattina, della misura giusta.

Chiedi il noleggio
La tavola giusta

Quale tavola Jonesfa per te

Sei passi — livello, cosa cerchi nella neve, che rider sei e due numeri su di te — e ti dico quali tavole Jones da freeride ti darebbero più soddisfazione, con la taglia indicativa. Powder profondo, linee ripide o freeride esplorativo: per ognuno c'è la tavola giusta. Poi la provi e la noleggi da noi.

Livello Da quanto vai Quanto vai Cosa cerchi Che rider sei Peso e altezza
Si può aggiungere

Pranzo in baita

Il pezzo che trasforma un'uscita in una giornata. Ci si toglie lo zaino, si mangia in una baita della Via Lattea e si rivive la discesa raccontandola. Lo prenotiamo noi.

Shuttle

Quando la linea migliore non torna dove è partita, ti recuperiamo a valle. Così si sceglie la discesa giusta e non quella comoda.

Fotografo

Un fotografo che scende con voi. La traccia la cancella la prima nevicata, le foto no.

Domande

Quello checi chiedono sempre

No. Il freeride ha una forbice larga: si parte anche da livelli bassi. Il minimo che serve davvero è saper gestire la tavola — o gli sci — su una pista blu e cambiare direzione, frontside e backside, in sicurezza. Da lì scegliamo il terreno su come scendi: chi è alle prime uscite resta a bordo pista, nel morbido facile.

Sì, anche i più piccoli, purché sappiano scendere e fermarsi su una pista facile. Li portiamo a bordo pista, su terreno morbido e sotto controllo. L'unica condizione non negoziabile è l'attrezzatura di sicurezza della loro taglia: ARTVa, pala e sonda ci sono anche in misura bambino, e li noleggiamo noi.

Tutti e due, ma ognuno con il suo maestro: gli snowboarder escono con un maestro di snowboard, gli sciatori con un maestro di sci. Il terreno, la lettura della neve e le regole di sicurezza sono le stesse per entrambi.

Un gruppo misto, con sci e snowboard insieme, si può fare — ma serve un maestro per disciplina, uno di sci e uno di snowboard. Se siete un gruppo così, scrivicelo quando prenoti e lo organizziamo.

Dipende da te. Il fuori pista comincia già a bordo pista: può bastare quello, due curve nel morbido a fianco del battuto. Oppure ci si spinge dentro i valloni e nei boschi in neve fresca, dove serve saper leggere la montagna. È il bello del freeride: la stessa uscita si taglia sul livello del gruppo.

Servono sempre, tutti e tre, a ogni persona del gruppo: fuori dalle piste battute non si va senza. Se non li hai, dillo quando prenoti: abbiamo il negozio specializzato a Sestriere e li noleggiamo — insieme allo zaino airbag, se lo vuoi.

Se invece li hai ma non li hai mai usati sul serio, dimmelo quando prenoti: la ricerca ARTVa si allena, e in uscita possiamo dedicarci del tempo.

È uno zaino con un airbag che si aziona tirando una maniglia: in caso di valanga aiuta a restare in superficie. Non sostituisce ARTVa, pala e sonda — si aggiunge. È un livello di sicurezza in più, molto consigliato quando ci si allontana dalle piste. Non ce l'hai? Lo noleggi da noi.

No, lo skipass si compra a parte. E serve: è l'impianto a portarti in quota, quindi senza non si parte. Il prezzo dell'uscita copre il maestro e il gruppo. Stesso discorso per il noleggio dell'attrezzatura, se ti serve.

Da 1 a 5 persone, sia per la mezza giornata che per la giornata intera. Il prezzo è per il gruppo, quindi più siete meno spendete a testa. Oltre le cinque persone non andiamo: in neve non battuta un gruppo grande si allunga, si aspetta e la sicurezza cala.

Sulla Via Lattea. Il posto preciso si decide la mattina stessa: dipende da dove ha nevicato, da come ha lavorato il vento e da che ora è. È il vantaggio di avere 400 km di comprensorio: una linea buona, da qualche parte, c'è quasi sempre.

Spesso si finisce sul versante francese. Porta un documento d'identità.

Dimmi che rider sei,al resto ci penso io

Scrivimi su WhatsApp: ti dico come sono le condizioni in questi giorni, quale uscita ha senso per te — tavola o sci — e cosa ti serve. Se non hai l'attrezzatura, ce ne occupiamo noi.

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